Il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna discende in linea diretta dal Reggimento delle Guardie, costituito il 18 aprile 1659 per volere del Duca di Savoia Carlo Emanuele II.
“Reggimento delle Guardie ” che, nel 1664, assume la denominazione di Reggimento Guardie e, successivamente, nel 1815 con un nuovo ordinamento che prevedeva che in guerra ogni Reggimento desse vita a “quasi” due Reggimenti, assume fin dal tempo di pace il nome di “Brigata Guardie” poi mutato nel 1816 (con il rinforzo delle compagnie Granatieri degli altri Reggimenti di Fanteria) in “Brigata Granatieri Guardie”.
Con il riordinamento del 1831, le Brigate furono organicamente composte, anche in pace, da due Reggimenti nati dallo sdoppiamento del Reggimento esistente. La Brigata Granatieri Guardie non fu però sdoppiata, ma al Reggimento Granatieri si affiancò il Reggimento sardo dei “Cacciatori Guardie” che prese il nome di Reggimento Cacciatori e la Brigata quello “Guardie”.
Nel 1848, con decreto del 14 ottobre, la Brigata Guardie diviene su Reggimenti: agli esistenti Reggimento Cacciatori e Reggimento Granatieri (il 1°) si unisce un secondo Reggimento Granatieri (il 2°).
Nel 1850, la Brigata Guardie ritorna su due Reggimenti, questa volta di soli Granatieri e prende il nome di Brigata Granatieri. Il Reggimento Cacciatori Guardie, così, prende il nome di Cacciatori di Sardegna: ma non ha vita lunga perché nel 1852 si scioglie definitivamente e le sue dieci compagnie confluiscono, cinque e cinque, nei Reggimenti Granatieri. Da allora, “onde perpetuar, il ricordo del disciolto Reggimento”, si chiameranno Reggimento Granatieri di Sardegna e, contestualmente, nasce la Brigata Granatieri di Sardegna.
Il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, protagonista della storia d’Italia, giunge così fino alle eroiche giornate del settembre 1943 che lo vedono combattere valorosamente nella difesa di Roma. Dopo tali fatti d’arme è sciolto nel contesto dello scioglimento della Divisione Granatieri di Sardegna.
Si ricostituisce in Sardegna il 1° giugno 1944, inquadrando i Battaglioni Granatieri tratti dal disciolto Raggruppamento Speciale Granatieri di Sardegna che aveva operato in Corsica, ma viene nuovamente sciolto il 1° settembre dello stesso anno.
Con i suoi effettivi vengono costituiti i Battaglioni Granatieri (III/87° Rgt. f. e III/88° Rgt. f.) del Gruppo di Combattimento della Divisione “Friuli” che partecipa alla Guerra di Liberazione distinguendosi con antico valore nei combattimenti di Barbanfusa, torrente Gaiana, Riolo di Bagni e Cardello.
Il Reggimento, ricostituito nel 1946, è rimasto organicamente immutato fino al 1976, quando il 30 settembre viene sciolto nuovamente. In sua sostituzione prende vita autonoma il Battaglione, con la denominazione di 1° Battaglione Granatieri meccanizzato “Assietta”, che manterrà in vita custodendo la Bandiera del Reggimento.
Il 2 ottobre 1992, viene ricostituito in Roma il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna.
Nell’ultimo decennio il Reggimento ha partecipato ad operazioni fuori area per il mantenimento della pace internazionale con due Compagnie Meccanizzate, rispettivamente in Somalia – nel periodo giugno – ottobre 1993, e in Bosnia Herzegovina (Sarajevo), nel periodo giugno – agosto 1997.
Nel periodo giugno – ottobre 2001, il 1° Reggimento Granatieri di Sardegna ha operato in Albania, nell’operazione “Joint Guardian” (KFOR), nell’ambito del Comando NATO di COMMZ(W).
Il Reggimento, inoltre, ha partecipato alle seguenti missioni/operazioni:

• 1993 Missione “Ibis” in Somalia;
• 2002 Missione “Joint Guardian” in Albania;
• 2005 Missione in Kosovo;
• 2008/2009 Libano, Leonte V (con la 2ª Compagnia);
• 2010/2011 Kosovo, KFOR (con la 1° Compagnia);
• 2002-2004 Operazione “Domino”;
• 2010-2011 Operazione “Strade Sicure”;
• 2013 Missione in Afghanistan, ISAF XXI (con la 2ª Compagnia);
• 2013/2014 Libano, Leonte XVI (Shama);
• 2008- in corso Operazione “Strade Sicure”;
• 2015- 2016 Task Force “Giubileo”.
 

 

COMANDANTE DEL 1°REGGIMENTO GRANATIERI DI SARDEGNA


CURRICULUM VITAE DEL COL. GIUSEPPE DIOTALLEVI

Il Colonnello Giuseppe Diotallevi è nato il 7 ottobre 1973 a Foligno. Dal 1993 al 1995 ha frequentato il 175° Corso “Impeto” dell’Accademia Militare di Modena. Assegnato all’Arma di Fanteria, dal 1° settembre 1995 al 30 luglio 1998, ha frequentato la Scuola d’Applicazione di Torino dove ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Politiche con indirizzo internazionale presso il locale Ateneo. Il primo agosto del 1998 viene assegnato al 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste” in Forlì, dove ha svolto gli incarichi di Comandante di plotone fucilieri, Comandante di compagnia fucilieri e Ufficiale Addetto alle Operazioni. Nel 2007 è stato assegnato al Dipartimento Impiego del Personale dello Stato Maggiore dell’Esercito in Roma dove, in qualità di Ufficiale Addetto, ha prestato servizio sia nell’Ufficio Impiego Sottufficiali (nella Sezione impiego internazionale e successivamente nella Sezione impiego nazionale) sia nell’Ufficio Formazione e Politica d’Impiego fino al 20 settembre 2015. Trasferito a Spoleto, assume il comando del II° battaglione Granatieri “Cengio”, che detiene fino al 16 giugno 2017. Nuovamente assegnato al Dipartimento Impiego del Personale dello Stato Maggiore dell’Esercito in Roma, assume l’incarico di Capo Sezione Politica d’Impiego e Coordinamento dell’Ufficio Formazione e Politica d’Impiego. Dal 6 novembre 2020 è il 113° Comandante del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”. È stato impiegato nelle Operazioni: SFOR in BOSNIA ERZEGOVINA (agosto-dicembre 1998) quale Comandante di plotone fucilieri; KFOR in ALBANIA (luglio 1999 – febbraio 2000) quale Comandante di plotone fucilieri; KFOR in KOSOVO (agosto 2000 – gennaio 2001) quale Comandante di plotone fucilieri; “Antica Babilonia” in IRAQ (agosto – dicembre 2004) quale Comandante di compagnia fucilieri; “Althea” in BOSNIA ERZEGOVINA (luglio 2005 – febbraio 2006) quale Ufficiale di collegamento della MND-SE con le unità delle Forze Armate locali. Da febbraio a luglio 2007 ha frequentato il 135° Corso di Stato Maggiore presso la Scuola d’Applicazione di Torino, classificandosi 1° su 146 frequentatori. Da febbraio a luglio 2008 ha frequentato il Master di secondo livello in Studi Strategici presso la Scuola d’Applicazione di Torino, conseguendo il giudizio finale di “ottimo”. Da settembre 2011 a luglio 2012 ha frequentato l’Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze ed il Master di secondo livello in Studi Internazionali Strategico-Militari presso il Centro Alti Studi della Difesa in Roma, riportando il giudizio finale di “ottimo”. Il Colonnello Giuseppe Diotallevi ha un figlio di nome Alessandro.

1° Reggimento